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Riflessioni Take Away: Londra Musei Gratis

Londra Musei Gratis

Monetizzare sulla cultura non è sicuramente un vanto, ma a volte la contingenza impone di trasformare quello che dovrebbe essere un fine assoluto in un mezzo per rimpinguare le casse.

Così, spesso i musei sono a pagamento, chiese e monasteri sono aperti al pubblico solo previa corresponsione di pecunia (all’insegna di un vero e proprio “pay per pray“), i teatri sono talmente cari da renderne elitario l’ingresso ancor prima che da un punto di vista culturale proprio da quello meramente economico, le università pubbliche costano come viaggi alle isole tropicali e i sermoni in pubblico a finalità educativa, sulle reti tv o nei palazzetti, sono ispirati da assegni depositati sul conto in banca dell’istrionico oratore.

Questa non è critica, si badi bene, solo una constatazione ironica, consapevole di quanto il denaro spesso vinca su tutto.

Tuttavia, è proprio partendo da un tale punto fermo che ho trovato sbalorditivo apprendere, in un mio viaggio a Londra, che due tra i musei e/o gallerie d’arte più famosi al mondo, il British Museum e la National Gallery, sono aperti al pubblico, gratuiti 365 giorni all’anno e di facile accesso.

Con un po’ di invidia per i frequentatori abituali di Trafalgar Square o Russell Square, che, dopo un blueberry muffin e una pinta di birra, possono tranquillamente godersi un Van Gogh o una Stele di Rosetta qualsiasi, mi sono “pappato” con gli occhi tutto ciò che poteva solleticare la mia curiosità, senza pagare un solo penny per la mia visita meticolosa.

Davvero una bella sorpresa: a Londra i musei sono gratis! Perlomeno alcuni di essi. Ma la National Gallery e il British Museum non sono propriamente bugigattoli di anticaglie, bensì racchiudono alcuni tra i frutti più cristallini partoriti dall’ingegno umano nei secoli! Perciò, ecco spiegato il mio stupore.

Qualcuno potrebbe insinuare con un fare da smargiasso: renderli gratuiti è il minimo che potessero fare per risarcire i visitatori italiani o greci di ciò che è stato a loro espropriato nei secoli, come molti quadri del Rinascimento italiano o i marmi del Partenone.

Può essere. Ma il cinismo, a volte, deve essere messo da parte e al suo posto deve subentrare un sano e salutare piacere di meravigliarsi. Non fosse altro perché stiamo parlando di una città, Londra, che ha messo la Cultura, o, se vogliamo, le culture, le differenti culture che qui si incrociano e si fondono in armonia, ai primissimi posti nella considerazione sociale e nella ripartizione della spesa pubblica, dando vita a un modello veramente ammirevole.

Londra Musei Gratis: British Museum e National Gallery, un’anteprima!

Stefano Airoldi

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